Speciale CIBF a Lajatico – Tangibili conferme.

Oggi, 16 luglio 2016, si è svolta a Lajatico la speciale CIBF su selvaggina naturale organizzata grazie alla collaborazione del Gruppo Cinofilo di Massa Carrara. Una buona partecipazione di soggetti che ha contato nove bracchi francesi ed un blu d’Alvernia, giudicati dall’Esperto Giorgio Bellotti. Sostanzialmente la verifica ha messo in evidenza delle ottime qualità potenziali dal punto di vista venatorio: “Tutti i cani esaminati hanno manifestato eccellenti qualità. A prescindere dalla preparazione, trattandosi di cani prevalentemente in mano a cacciatori, si sono evidenziati con grande avidità e hanimus venandi, psiche da continentale e spiccata mentalità. Il bracco francese in genere è un ottimo cane da caccia odierno.”. Queste le parole dell’Esperto Giudice. L’unico blu d’Alvernia, Giotto condotto da Bechini Giuseppe,  si è espresso nel rispetto della nota del concorso in quanto buon cacciatore e valido, ma che purtroppo investendo una coppia di strarne incappa nell’errore che ne ha causato la preclusione dalla classifica. Nei bracchi francesi si impone su tutti Izzi di S.Donato, (CAC anche al Raduno del Game Fair condotta da Mariani Omar e di proprietà di Marco Della Ratta),con grande psiche continentale e che svolge un turno impeccabile per metodo, avidità e volontà a reperire. Non avendo incontrato viene richiamata dove riesce a concludere un ottimo punto. 1° ECC CAC. Altri cani particolarmente interessanti, (in una batteria di tutto merito nella sua globalità), sono stati il  Boss di Catellani Elvezio,  Feal di Malpeli Antonio ancora condotto da Mariani e, una nuova e piacevole conoscenza, la femmina di Piero Maloni Gaia du Vallon de Furiani che aveva guadagnato un gran punto su brigata di starne con lunga guidata per poi, purtroppo, perdersi al fuori mano. Ancora una verifica che concede grande soddisfazione e importanti conferme sulle razze e sul lavoro intrapreso ad oggi che consente di proseguire nella giusta selezione del bracco francese in Italia e permette anche di concertare più accuratamente il lavoro per il futuro del Blu d’Alvernia. (Il Presidente Marco Ragatzu).

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