Standard di lavoro

Commento allo standard di lavoro del Bracco Francese

a cura del CIBF

In ragione della diversa mole esistono differenti stili di lavoro tra le due varietà. I soggetti più piccoli (tipo Pyrénées) si presentano più rapidi e veloci rispetto a quelli di grande mole (tipo Gascogne).

 

GALOPPO

Il bracco francese tipo Gascogne è un galoppatore medio, non eccessivamente veloce ma il suo galoppo deve risultare facile e armonioso, tale da mantenere questa andatura nel tempo; sono ammesse fasi di trotto in ragione del terreno da esplorare o in alcune fasi di accertamento.

Differentemente nel caso del tipo Pyrénées si tratta di un galoppo molto veloce con vigorosa spinta del posteriore, senza però eccedere nell’impeto del Pointer, con falcate rapide e di giusta ampiezza: il posteriore funge da propulsione, sufficientemente potente ma senza eccessi, mentre l’anteriore deve fungere solo di appoggio senza quindi cercare trazione in aiuto del posteriore nella locomozione.

Galoppo quindi facile, veloce rapido e lineare, continuo ed energico, sempre nella nota del continentale.

 

IL PORTAMENTO DI TESTA

Per ambedue le varietà la testa è portata nel prolungamento della dorsale e mobile, anche se è da notare la facilità con la quale il tipo leggero, in ragione della spiccata velocità, comunemente ha un portamento di testa più alto, a testimoniare padronanza olfattiva redditizia, e in particolari condizioni e climatiche e di vegetazione sono ammessi portamenti di testa leggermente al di sotto, senza però eccessi.

Canna nasale tendente all’orizzontale. Collo proteso.

Coda portata nel prolungamento e ferma; è ammesso un leggero movimento soprattutto nel tipo Gascogne.

 

LA CERCA

Essa deve essere intesa aperta, coprente molto terreno, diligente e sempre adattata all’orografia del terreno ed alla vegetazione, nella nota del continentale.

 

LA FILATA E LA FERMA

Avvertita l’emanazione fila decisissimo e rapido sino alla sorgente ed una volta raggiunta blocca di scatto (rapidità di movimento e reazione chiaramente più evidente nel tipo leggero).

Coda in movimento.

Se durante la cerca ha l’errata impressione del selvatico, rallenta (può passare al trotto nel tipo Gascogne) fila con orecchie erette e collo proteso, serrato ed attento risale e supera l’incertezza con decisione riprendendo l’andatura abituale con scatto quasi rabbioso.

Se avverte lieve indizio del selvatico, la sua azione subisce un leggero freno graduale (più evidente nel Gascogne) risale ad assicurarsi e blocca con decisione; testa alta , canna nasale sull’orizzontale, collo tutto fuori, occhio ardente.

Quando è certo della presenza del selvatico, scattante con immediata contrazione e a testa alta procede decisissimo aspirando fremente l’effluvio. Blocca di scatto.

A ridosso del selvatico improvvisamente, ferma di scatto, con testa rivolta verso la sorgente leggermente al di sotto dell’orizzontale, rigido e a volte in posa contorta, coda leggermente al di sopra della linea del prolungamento (non eccessivamente).

Normalmente elegante nella ferma, ma non esageratamente catalettico, orecchio un po’ rialzato, occhio fisso e testa nell’angolo dell’emanazione; eretto salvo rarissime e poco gradite ma tollerate eccezioni, dovute a situazioni improvvise anche in terreno scosceso e privo di vegetazione, quando è possibile che fermi flesso o accucciato.

 

LA GUIDATA

Quando, dopo la ferma,il selvatico tenta di sottrarsi pedonando guida in piedi con autorità, nel tipo Pyrénées più energicamente e velocemente, coda in movimento teso e decisissimo con testa alta; in perfetto collegamento con il conduttore rallenta e si ferma ad ogni sosta del selvatico tenendosi a giusta distanza dal selvatico ed irrigidendo la coda.

 

IL RIPORTO

Non vi è stile di razza in questa azione, piuttosto soggettività, l’importante è che questo venga effettuato gioiosamente ed in maniera sollecita, ma soprattutto con dente dolce.

Nel recupero sono ammesse piccole fasi di risalita a naso basso, quasi a pistare, se la traccia risulta difficile a causa di fitta vegetazione; sempre gradevole la sollecitudine.

Per concludere il Bracco Francese non deve essere un istrione, ne deve ricercare effetti spettacolari, ma deve essere un collaboratore gradevole, intelligente e pratico per un lavoro di ampio respiro.

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