{"id":100,"date":"2011-05-18T14:46:40","date_gmt":"2011-05-18T12:46:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.braccofrancese.com\/?page_id=100"},"modified":"2011-05-18T14:47:29","modified_gmt":"2011-05-18T12:47:29","slug":"standard-del-bracco-francese","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.braccofrancese.com\/?page_id=100","title":{"rendered":"Standard del Bracco Francese"},"content":{"rendered":"<table width=\"699\" height=\"134\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"70%\"><strong>Notizie storiche e commento allo standard morfologico del Bracco Francese<br \/>\n<\/strong><br \/>\nTraduzione e commento dello standard ufficiale FCI a cura del CIBF<\/td>\n<td width=\"30%\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"\/gascogne_files\/fcism.gif\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"80\" height=\"66\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Le origini dell&#8217;attuale Bracco Francese ci portano molto lontano, sino al XVII secolo, ancor prima della creazione del Pointer Inglese.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 allora, infatti, Selincourt e anche Espinar ne parlavano: quest&#8217;ultimo in particolare descriveva &#8220;un bracco di piccola taglia della zona pirenaica che velocissimo galoppava sulle pietre quasi volare su di esse&#8221;.<\/p>\n<p>Originario del sud ovest della Francia, fu utilizzato da Gaston Phoebus, Conte de Foix.<\/p>\n<p>E&#8217; sbagliato quindi sostenere, come molti pensano, che questa razza sia stata selezionata partendo dal Pointer Inglese.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 testimonianze scritte indicano che i capostipiti del &#8220;fermatore per eccellenza&#8221; (delle quali per altro le opinioni degli esperti della razza sono tutt&#8217;oggi discordi) erano antichi bracchi introdotti in Inghilterra nel 1713 da ufficiali britannici reduci dalla guerra di successione spagnola, tra i quali anche cani della zona pirenaica.<\/p>\n<p>Classificazione scientifica (Megnin) braccoide.<\/p>\n<p>Rapporto altezza-lunghezza: rientra nel quadrato.<\/p>\n<p>In Francia la selezione di questa razza ha fatto si che si creassero due differenti tipi: il Pyr\u00e9n\u00e9es, originario appunto della zona centrale dei Pirenei, pi\u00f9 piccolo e nevrile, ed il Gascogne dal sud ovest della Francia, di mole pi\u00f9 importante e meno veloce.<\/p>\n<p>Il <strong>pelo<\/strong> \u00e8 pi\u00f9 grossolano nel tipo Gascogne e pi\u00f9 fino nel Pyr\u00e9n\u00e9es; il Gascogne presenta comunque pelo pi\u00f9 fino nella testa e nelle orecchie.<\/p>\n<p>Nel <strong>complesso morfologico <\/strong>il tipo leggero risulta quindi pi\u00f9 atletico, con una taglia da ricercare dai 50 cm ai 55 cm di altezza al garrese.<\/p>\n<p>La <strong>testa<\/strong> presenta assi cranio facciali paralleli o tendenti al parallelismo, cranio quasi piatto e la sua lunghezza bizigomatica non \u00e8 superiore alla met\u00e0 della lunghezza totale della testa (indice cefalico non superiore a 50), nuca arrotondata.<\/p>\n<p><strong>Occipite<\/strong> non molto marcato, seni frontali non molto sviluppati a ricordare infusione di sangue pointer; orecchio di forma triangolare e di inserzione piatta e alta.<\/p>\n<p><strong>Stop<\/strong> non troppo accentuato, <strong>occhio<\/strong> in posizione sub frontale, mai troppo rotondo ma a ricordare la forma a mandorla. Di preferenza di colore marrone, mai giallo (occhio da rapace); canna nasale dritta, <strong>tartufo<\/strong> sempre bruno e ben pigmentato.<\/p>\n<p><strong>Labbra<\/strong> pendenti ma non rilassate, ricoprenti bene la mandibola, arrotondate.<\/p>\n<p><strong>Muso<\/strong> di buona quadratura.<\/p>\n<p><strong>Dentatura<\/strong> a forbice con tolleranza per quella a tenaglia.<\/p>\n<p><strong>Collo<\/strong> senza giogaia di forma troncoconica.<\/p>\n<p>La <strong>pelle<\/strong> deve essere tesa su tutto il tronco a ricoprire le fasce muscolari bene evidenti, aspetto quindi atletico.<\/p>\n<p><strong>Petto<\/strong> abbastanza largo ma senza esagerazione, <strong>costole<\/strong> arcuate ma non a botte e nemmeno carenato, disceso sino al livello del gomito o poco sotto.<\/p>\n<p><strong>Spalle<\/strong> giustamente oblique ma non troppo (circa 45\u00b0 sull&#8217;orizzontale), <strong>rene<\/strong> corto e vigoroso con <strong>groppa<\/strong> diritta ( inclinazione di circa 15\u00b0); <strong>garretti<\/strong> di buona angolatura (intorno ai 130\u00b0 con tibia inclinata di circa 40\u00b0) per favorire lo scatto al momento dell&#8217;apertura del garretto stesso.<\/p>\n<p>Solo nel tipo leggero la <strong>coda<\/strong> pu\u00f2 essere corta alla nascita (rarissimo), altrimenti viene amputata a lasciare solo un terzo o la met\u00e0 della lunghezza totale per entrambe le variet\u00e0, lasciando comunque un massimo sufficiente a ricoprire i genitali nel maschio e la vulva nella femmina.<\/p>\n<p>Non esiste una scala preferenziale di <strong>colore<\/strong>: sempre bianco e marrone nelle varie combinazioni, mai nero e poco gradito unicolore marrone;tendenzialmente si preferiscono manti chiari. Poco comunemente ed ammesse, si possono presentare piccole moschettature rossicce sopra gli occhi, nei labbri e negli arti.<\/p>\n<p>Per la variet\u00e0 Gascogne complessivamente vale quanto sopra descritto per eccezione di alcuni particolari: si tratta di un cane di mole maggiore, ma mai eccessivamente pesante: nella giusta proporzione deve comunque mantenersi un cane atletico anche se pi\u00f9 grande.<\/p>\n<p>La <strong>taglia<\/strong> da ricercare \u00e8 da 61 cm a 63 cm.<\/p>\n<p>La <strong>testa<\/strong> preferibilmente con assi cranio facciali tendenti al parallelismo, ma viene tollerata anche una minima divergenza, mai convergente.<\/p>\n<p>E&#8217; ammessa, anche se poco piacevole, un filo di giogaia nel collo senza eccedere in linfatismo; le <strong>orecchie<\/strong> sono attaccate pi\u00f9 basse, sulla linea dell&#8217;occhio, rispetto al tipo leggero e con attaccatura pi\u00f9 stretta, lunghi sino ad arrivare tirati al tartufo (anche questo sempre bruno), mentre nel Pyr\u00e9n\u00e9es sono pi\u00f9 corti e di inserzione pi\u00f9 alta e larga.<\/p>\n<p>La <strong>groppa<\/strong> \u00e8 ammessa un filo pi\u00f9 inclinata, non troppo per\u00f2, per garantire comunque un galoppo facile e duraturo anche se meno veloce del tipo di piccola taglia.<\/p>\n<p>Per il <strong>colore<\/strong> del manto valgono le stesse miscelanze e gradazioni del bianco e marrone come per il tipo leggero.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tendenzialmente e per ambedue i tipi, si tratta di un cane molto sensibile e mai testardo, dolce e bonario, molto intelligente e che male si adatta all&#8217;addestramento duro, che al contrario risulta di spiccata facilit\u00e0.<\/p>\n<p>Mantiene comunque un carattere fiero e sicuro, solitamente molto buono con i suoi simili verso i quali non dimostra gratuita aggressivit\u00e0, cos\u00ec come verso l&#8217;uomo con il quale al contrario manifesta palesemente rapporto di amicizia e collaborazione.<\/p>\n<p>Risulta quindi di facile gestione in ambienti familiari solo ed in compagnia di suoi simili, sempre vivace ma allo stesso tempo controllabile con semplicit\u00e0.<\/p>\n<p>Resistente alle variazioni climatiche adattandosi bene sia al freddo che al caldo, occasione nella quale dimostra anche resistenza alla sete.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.braccofrancese.com\/standardl.htm\"> Standard di lavoro<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Notizie storiche e commento allo standard morfologico del Bracco Francese Traduzione e commento dello standard ufficiale FCI a cura del CIBF Le origini dell&#8217;attuale Bracco Francese ci portano molto lontano, sino al XVII secolo, ancor prima della creazione del Pointer &hellip; <a href=\"https:\/\/www.braccofrancese.com\/?page_id=100\">Continue reading <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"onecolumn-page.php","meta":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.braccofrancese.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/100"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.braccofrancese.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.braccofrancese.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.braccofrancese.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.braccofrancese.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=100"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.braccofrancese.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/100\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":112,"href":"https:\/\/www.braccofrancese.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/100\/revisions\/112"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.braccofrancese.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=100"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}