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CLUB ITALIANO BRACCO FRANCESE
RICONOSCIUTO DALL'ENCI

 
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13.6.2010 Gara attitudinale su quaglie, Marsala (TP) scarica il catalogo

    Raduno Annuale 2010 del Club Italiano Bracco Francese

    1, 2 maggio, Villaggio Turistico "La Tenuta", località Campolungo, Bagnoregio (Viterbo)

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    !! il programma !!

    Anche il 2010 vede l’espletarsi della manifestazione clou del CIBF durante il periodo primaverile. Insieme ai bracchi francesi si ripropongono i weimaraner, e quest’anno per la prima volta partecipano anche i Blu d’Alvernia. Recentemente è stata accolta la richiesta di affiliazione da parte di questa ultima razza nel nostro Sodalizio, (proposta adesso alla ratifica finale), dopo l’approvazione dell’Assemblea Straordinaria del CIBF, presso l’ENCI. La manifestazione ha ottenuto il successo sperato, in virtù della cospicua partecipazione e dei risultati ottenuti. Due giorni, (1 e 2 maggio), durante i quali si sono svolti i raduni nazionali per bracchi francesi e weimaraner. Per quanto concerne la nostra razza, in passerella abbiamo visto sfilare ben 28 cani, giudicati da Antonino La Barbera e Claudio Lombardi. Ottima la risultanza derivata da una oculata verifica, per il dettaglio della quale Vi invitiamo a leggere il catalogo con le relazioni.

    In aggiunta alla verifica morfologica, come di prassi, abbiamo visto all’opera numerosi rappresentanti di razza che si sono cimentati nella prova per cacciatori su selvatico abbattuto, (non riconosciuta ENCI), verificata da Sara Sbarra. Nel complesso si sono evidenziate per la maggior parte dei casi buone attitudini venatorie, buona la risposta nel “tipo” in quanto a movimenti, e facile attitudine al riporto. Il trofeo “Bello e Bravo”, messo in palio dall’Enalcaccia di Viterbo, è stato vinto da C.Margot di Villa Pamphili di Fabio Nista, mentre il Raduno ha visto sul podio come migliore di razza la femmina Uka, (presente anche all’ultimo Derby continentali), di Nino Aranginu. Sponsor della manifestazione al quale dobbiamo sincero riconoscimento, è stato New Maxim, il quale ha dato inizio ad uno progetto di elaborazione di un alimento specifico per il bracco francese. Leggiamo il commento di Antonino La Barbera. (MR)

    Questioni di testa

    Ho giudicato le femmine  in occasione dell’11° Raduno Nazionale dei Bracchi Francesi di tipo Pirenei che si è svolto a Bagnoregio nel viterbese ad un salto dal Lago di Bolsena. Più della metà sono state qualificate con l’Eccellente. Miglior Femmina ho scelto un soggetto (che sarà poi BOB) con un ottima impronta di fattrice e carattere,  con un’eccellente testa con un piccolo neo, a mio parere, nel tronco che avrei preferito più raccolto. Vorrei soffermarmi sulla questione “Testa” che merita qualche osservazione. E’ risaputo che la testa è la parte più importante per stabilire il “Tipo”. Nella sua valutazione teniamo in conto della posizione, forma e colore degli occhi, dell’inserzione, la dimensione e il portamento dell’orecchio, del rapporto cranio-muso, dei  profili superiore e laterali del muso, il comportamento degli assi cranio-facciali e non ultimo quella che è chiamata l’espressione di razza. Con riguardo a questa regione i punti di non confermazione in Francia (titolare dello standard) sono:

  • Linee cranio-facciali convergenti o troppo divergenti;
  • tartufo prominente rispetto alla linea della canna nasale;
  • eccesso di depigmentazione al tartufo o alle palpebre;
  • occhi nettamente chiari;
  • eterocromia;
  • naso doppio.
  • Mentre lo standard ufficiale della razza prevede fra i difetti riscontrabili nella testa: labbra troppo discese;  occhi tondi a causa dell’esagerato sviluppo delle arcate zigomatiche e sottorbitali; orecchio attaccato al livello della linea dell’occhio, troppo lunghi (che toccano il tartufo), Difetti eliminatori sono la depigmentazione alle palpebre e al tartufo in misura rilevante, le linee cranio facciali troppo divergenti o convergenti. In Francia  il CBF ha emanato una circolare ai Giudici chiamata “Armonizzazione dei giudizi” di cui cito e  questo punto:

  • Linee cranio-facciali: le linee troppo convergenti o troppo divergenti sono eliminatorie.  Preferire i soggetti con linee cranio-facciali pressocchè parallele.
  • Fatta questa premessa mi accorgo che da qualche tempo si notano delle teste che presentano un occhio più sul sub-frontale che semilaterale (come, invece, dovrebbe essere) e guance “importanti” a causa di un esagerato sviluppo dei muscoli masseteri. Su quest’ultimo aspetto,  noi non  sappiamo se questa anomalia è dovuta ad una abitudine masticatoria costante e frequente nel cane giovane, sia per fini alimentari o per gioco, la quale quindi sviluppa dei muscoli eccessivi, forse anche per una predisposizione genetica. E’ evidente che una testa pesante nuoce alla morfologia della testa. Quindi sono senz’altro da preferire le teste “bracche” con giusti profili e rapporti della testa e senza inutili appesantimenti. Nello specifico dei profili laterali, l’ideale è costituito da linee pressoché parallele che non presentano un salto muso-cranio marcato.
    In ultimo una nota di …”colore”.
    In proposito invece del colore del manto, sono opportune delle considerazioni tenuto conto dello standard previsto, (chiaramente), e dell’attuale situazione nell’allevamento italiano. Lo standard ufficiale prevede il marrone, il bianco-marrone, il bianco-marrone con screziature. Ammesse le focature.
    Fermo restando che tutte le teste presentano un colore marrone uniforme o quasi, e qualcuno con delle apprezzabili liste bianche, notiamo che la popolazione di questa razza, presenta oggi una netta preponderanza di manti bianco marroni, a macchie nette o, più comunemente, a macchie con screziature. Tale tipo di manto costituisce indubbiamente quello più apprezzato soprattutto in virtù dei vantaggi nell’utilizzo pratico del bracco francese, che lo vede impegnato in situazioni nelle quali tale colore è più facilmente identificabile. (Antonino La Barbera).

    Dalla voce di Claudio Lombardi.  Domenica 2 Maggio 2010 presso la splendida Azienda Agrituristica "La Tenuta" di Bagnoregio (VT), gestita dal cordialissimo signor Cesare Marchetti, si è svolto il Raduno Bracchi Francesi giudicato oltre che dal sottoscritto, anche dall'amico e collega Nino La Barbera giunto appositamente dalla Sicilia per presenziare a questo importantissimo appuntamento.  Questo è l'ennesimo Raduno al quale la Società Specializzata mi invita, offrendomi la possibilità di verificare da vicino lo stato della razza che numeri alla mano è in continua e costante crescita. Per questo motivo un sentitissimo grazie al Presidente del Club Italiano Bracco Francese e a tutti i suoi Soci. La prima cosa fondamentale che salta agli occhi a chi come me, oltre che giudice di prove è anche da sempre cacciatore, va ricercata nel fatto che questa esposizione è stata preceduta dalla prova di lavoro svolta nella giornata del sabato, nella quale i soggetti iscritti hanno avuto modo di dimostrare la loro predisposizione al lavoro, permettendo ai presenti, giudici, allevatori ed utilizzatori, di valutare lo stato di salute. Gli stessi cani partecipanti sono stati poi presentati anche per la verifica morfologica. Un'argomento questo a me molto caro in quanto lo identifico come primario nella ricerca della morfofunzionalità nelle razze sottoposte a prova di lavoro. Reputo imprescindibili le 2 componenti: non può esistere secondo me, un soggetto bravo nel lavoro ma che non sia aderente allo standard morfologico, così come non deve esistere un cane bello o meglio bellissimo, che non dimostri attitudini al lavoro come natura comanda. Senza entrare in particolari dei singoli soggetti, (che potranno poi essere ricavati dalle relazioni e classifiche relative), le qualifiche di Eccellente hanno avuto la netta maggioranza, dimostrando appunto che i rappresentanti presenti sono tutti ben aderenti allo standard morfologico, con qualcosa da migliorare nelle teste ma che presentano tronchi ben solidi e compatti, garantendo così all'utilizzatore finale, ( il cacciatore), una resa sul terreno idonea alla sopportazione di sforzi che permetta impieghi per molte ore anche in terreni difficili, e che se, accompagnati dalla giusta psiche, daranno luogo agli atteggiamenti e alle prese di punto che lo standard di lavoro prevede. Concludo con i complimenti al Club Italiano Bracco Francese sia per il lavoro fin qui svolto, sia per essere riuscito a presentare in un Raduno di Razza un così importante numero di soggetti, peraltro con una spiccata morfofunzionalità, e un caloroso grazie ai titolari de "LA TENUTA" per la loro cordiale ospitalità. (Claudio Lombardi).

    New Maxim

    Il CIBF ringrazia lo Sponsor Ufficiale
    "New Maxim"
    Loc. Poggio alla Foglia 32, Gavorrano 58023 - Grosseto
    Tel. 3337423769

 

 

 

 
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